zogàtolo

zag-, ziog-, zuog-, zug-
sec. XVI
da → zogo, DELIN s.v. gioco, Prati1942: 124 (per la tipica formazione suffissale).
Giocàttolo è un venezianismo dell’italiano: «un’origine toscana di giocàttolo è raccontata dal Carena, ma è contraddetta dall’esistenza delle forme vènete zugàtolo, zugatolare già nel Patriarchi (a. 1775). Per giocàttolo non conosco attestazioni così vecchie» (Prati1942: 124, con riferimento a Carena1831: 112). La forma zagàtolo riportata da 1876 Nazari è evidentemente frutto di assimilazione regressiva, ma non risulta altrimenti attestata.
L.T. 23.10.2020
1. s.m. ‘giocattolo’ (rif. anche a persona).
1552-1556? CortelazzoXVI (ziog-, zuog-, zug-); 1775 1796 Patriarchi (zog-, zug-); 1829 1856 Boerio; 1844 1852 Contarini (-i); 1847 DizTascabile; 1876 Nazari (zag-); 1922 Rosman; 1928 Piccio; 1935 Michelagnoli; 1982 Nàccari-Boscolo (ziog-); 1987 Doria; 2000 Basso-Durante (zog-, zug-); 2005 Basso.

➤ locuz.
- Le maridae sa cossa che ’l xe, ma le tose crede che ’l sia un z. (il matrimonio) 1891 Ninni 224.

2. s.m. ‘gioiello’
1922 Rosman.